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Il nostro blog

Scopri cos'è il gas Radon, com'è distribuito, cosa provoca, come misurarlo e come difendersi

I possibili rischi per la salute causati dal Radon

Enfisema, fibrosi polmonare, polmonite cronica. Ma anche leucemie e tumori a livello polmonare. Sono solo alcuni dei pericoli in cui rischiamo di incorrere a causa dell’esposizione quotidiana al gas Radon. Una minaccia ‘invisibile’, in quanto il Gas – incolore e inodore – agisce a livello cellulare, senza alcun sintomo immediato. Ne abbiamo parlato con la dottoressa Giulia Gabrielli.

Dottoressa, cosa sappiamo della correlazione tra Gas Radon e rischi per la salute?

“Il Radon è stato classificato dall’ IARC (L’Agenzia Internazionale di Ricerca sul Cancro) come cancerogeno per il polmone e come possibile cancerogeno per l’insorgenza di leucemia. Le responsabili del processo tumorale sono le Radiazioni Ionizzanti Corpuscolate, ovvero particelle generate dal decadimento del nucleo di un atomo e che posseggono una carica elettrica in grado di danneggiare i tessuti umani. Queste radiazioni sono di diverso tipo in base alla grandezza della particella emessa durante il decadimento: il Radon produce particelle Alfa che per la loro grandezza riescono ad essere schermate dai vestiti o dalla pelle, ma risultano dannose se ingerite o inalate. Le cellule con cui vengono a contatto possono essere distrutte oppure possono mutare e dare origine a una neoplasia. Ci sono ipotesi che legano l’esposizione alle radiazioni ionizzanti del Radon anche a tumori della pelle o gastrointestinali, ma gli studi condotti finora non hanno prodotto risultati altrettanto chiari come quelli sulla genesi di neoplasie polmonari”.

radon mitigation orig copia

Neoplasie a parte, quali altre possibili ricadute si possono riscontrare?

“Il Radon è un gas incolore e inodore e non ci sono sintomi immediati in seguito all’esposizione, ma il contatto continuo può provocare danni ai polmoni. L’ ATSDR (L’agenzia Governativa Americana per le Sostanze Tossiche e i Registri di Malattie) cita come possibile conseguenza l’insorgenza di enfisema, fibrosi polmonare e polmonite cronica interstiziale. Queste sono patologie che si possono sviluppare come risposta a uno stimolo lesivo e che alterano la normale struttura del polmone causando la perdita della capacità di ossigenare il sangue”.

Chi sono i soggetti maggiormente esposti?

“Siamo tutti in contatto con il Radon, poiché è naturalmente presente nel suolo, nelle rocce, nelle falde acquifere, e dalla crosta terrestre risale potendosi accumulare nelle abitazioni. Ciò varia a seconda della presenza di uranio e radio nel suolo, della permeabilità del suolo, dei materiali di costruzione e delle tecniche costruttive. I soggetti più esposti sono coloro che sono più a contatto con il terreno, ad esempio la categoria professionale dei minatori, ma anche coloro che vivono in case poco ventilate o nei seminterrati”.